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Introduzione

1979

400 Automatic i

La “400 Automatic i” occupò il posto della 400 Automatic nel mese di novembre del 1979. Il suffisso “i” nella sigla del modello significava “iniezione”, poiché un sistema d’iniezione del carburante aveva sostituito le due batterie di tre carburatori Weber laterali. Il sistema d’iniezione prescelto fu il Bosch K-Jetronic e in concomitanza il doppio distributore d’accensione fu sostituito da uno singolo, montato nella zona posteriore destra dell’unità motrice e dotato di accensione elettronica Dinoplex.

Ferrari 400 Automatic i - 1979

Focus On

Ferrari 400 Automatic i - 1979

La “400 Automatic i” occupò il posto della 400 Automatic nel mese di novembre del 1979. Il suffisso “i” nella sigla del modello significava “iniezione”, poiché un sistema d’iniezione del carburante aveva sostituito le due batterie di tre carburatori Weber laterali. Il sistema d’iniezione prescelto fu il Bosch K-Jetronic e in concomitanza il doppio distributore d’accensione fu sostituito da uno singolo, montato nella zona posteriore destra dell’unità motrice e dotato di accensione elettronica Dinoplex. Il passaggio all’iniezione di carburante fu deciso in seguito alle sempre più stringenti normative mondiali in tema di emissioni inquinanti, e fece scendere la potenza dichiarata del propulsore a 310 cavalli. Il motore era un’unità di 12 cilindri a “V” con alesaggio e corsa pari a 81 mm x 78 mm, cilindrata totale di 4823 cc e numero di riferimento interno F 101 D 070. Era abbinato a un cambio automatico con tre velocità prodotto dalla Borg Warner che trasmetteva il moto tramite un albero verso il differenziale a slittamento limitato. Da qui, la potenza raggiungeva i semiassi e le ruote. Le sospensioni posteriori erano indipendenti, ed erano dotate di sistema autolivellante idraulico.

Prosegui

In un primo momento la “400 Automatic i” non presentò differenze estetiche rispetto alla vettura uscente, a parte l’aggiunta di una “i” sulla sigla del modello riportata sulla coda, anche se il telaio tubolare in acciaio acquisì il numero di riferimento interno F 101 DL 170. Tuttavia, verso il termine del 1982 il modello fu oggetto di aggiornamenti estetici e meccanici. Il motore fu dotato di nuovi assi a camme con un profilo diverso e di collettori di scarico rinnovati, che fecero salire la potenza di cinque cavalli. Inoltre, le sospensioni autolivellanti abbandonarono il sistema idraulico per adottarne uno a gas. Cambiarono anche i cerchi in lega, ora di misura aderente al sistema metrico decimale, e furono adottati pneumatici con un profilo più ribassato. All’interno ci furono variazioni nel disegno e nelle cuciture dei rivestimenti, oltre ai nuovi pannelli porta e alla rinnovata console centrale. All’esterno, gli specchietti retrovisori sulle portiere diventarono più eleganti, con un piccolo scudetto Ferrari di smalto posto sui gusci, inoltre la griglia del radiatore fu ridotta in larghezza scoprendo così i fari antinebbia che cambiarono la loro forma da rotonda a rettangolare. Gli sfoghi per l’aria dal radiatore, siti sul cofano dell’unità motrice, furono verniciati con lo stesso colore della carrozzeria e nel paraurti posteriore furono inseriti dei fari retronebbia ad alta intensità.

Come nei precedenti modelli della serie 400, i corpi vettura già rifiniti erano spediti dalla Pininfarina alla Ferrari, che provvedeva a installare le parti meccaniche. La vettura era disponibile con la guida a sinistra e a destra, mentre il servosterzo faceva parte della dotazione di serie. Seguendo la consuetudine di altri modelli a 12 cilindri di quel periodo, non fu realizzata nessuna versione per il mercato statunitense. La “400 Automatic i” rimase in produzione fino al 1985 e ne furono realizzati 883 esemplari, con numeri di telaio all’interno dell’intervallo tra il 27987 e il 55523.

Ferrari 400 Automatic i - 1979

Galleria Fotografica

Accurata selezione dei migliori scatti della 400 Automatic i in alta definizione. La photogallery vuole raccontare le peculiarità di questo modello Ferrari del 1979, soffermandosi sui dettagli e le inquadrature più rilevanti.

Accurata selezione dei migliori scatti della 400 Automatic i in alta definizione. La photogallery vuole raccontare le peculiarità di questo modello Ferrari del 1979, soffermandosi sui dettagli e le inquadrature più rilevanti.

Scheda Tecnica

motore 12 cilindri

Motore anteriore, longitudinale, 12V 60°
Alesaggio e corsa 81 x 78 mm
Cilindrata unitaria 401,93 cm3
Cilindrata totale 4823,16 cm3
Rapporto di compressione 8,8 : 1
Potenza massima 228 kW (310 CV) a 6500 giri/min
Potenza specifica 64 CV/l
Coppia massima -
Distribuzione bialbero, 2 valvole per cilindro
Alimentazione iniezione Bosch K-Jetronic
Accensione mono, elettronica
Lubrificazione carter umido
Frizione convertitore di coppia
Telaio tubolare in acciaio
Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali coassiali con gli ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice
Sospensioni posteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali coassiali con gli ammortizzatori telescopici, dispositivi oleopneumatici autolivellanti, barra stabilizzatrice
Freni a disco
Cambio automatico, 3 rapporti + RM
Sterzo circolazione di sfere con servosterzo
Serbatoio carburante capacità 120 l
Pneumatici anteriori 215/70 VR 15
Pneumatici posteriori 215/70 VR 15
Tipo di carrozzeria coupé, 2+2 posti
Lunghezza 4810 mm
Larghezza 1798 mm
Altezza 1314 mm
Passo 2700 mm
Carreggiata anteriore 1470 mm
Carreggiata posteriore 1500 mm
Peso 1830 kg a vuoto
Velocità massima 240 km/h
Accelerazione 0-100 km/h -
0-400 m 16,4 s
0-1000 m 29,2 s