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Ferrari Challenge Stradale - 2003

Introduzione

Challenge Stradale

2003

Con la Challenge Stradale la Ferrari ritorna alla pura essenzialità della vettura da competizione. Tutto ciò che non è funzionale alle prestazioni ed alla sicurezza è stato ridotto all’essenziale oppure eliminato. Si tratta di una berlinetta leggerissima e scattante, con un assetto davvero da competizione ed un handling preciso e sincero.

Focus on

Ferrari Challenge Stradale dettaglio

Il modello capace di prestazioni assolute, raccoglie l’esperienza di migliaia di chilometri percorsi dai piloti che hanno disputato il Campionato Challenge in tutto il mondo e dalla sperimentazione avanzata fatta con le 360 GT nel Mondiale FIA.

Questo stretto legame con le competizioni si esprimeva non solo con una decisa riduzione del peso della vettura, ma anche attraverso significativi interventi sul propulsore, sull’aerodinamica, sull’assetto, sull’impianto frenante e sul cambio di tipo F1.

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La Storia

La Challenge Stradale derivava direttamente dalla 360 Modena. I tecnici avevano però lavorato su tutto ciò che non era funzionale alle prestazioni e alla sicurezza, ottenendo così una berlinetta leggerissima e scattante, con una impostazione marcatamente racing.
Per ottenere una netta riduzione del peso rispetto alla 360 Modena, i tecnici avevano sviluppato 3 aree di intervento integrate: materiali, tecnologie costruttive, ottimizzazione integrale del progetto. Il materiale base, che caratterizzava la costruzione della Challenge Stradale per i particolari sia della scocca che del telaio, era l’alluminio (dal peso specifico pari a un terzo di quello dell’acciaio). Su questa base erano state introdotte nuove applicazioni: il titanio, già presente per le bielle del motore, era stato esteso alle sospensioni; il carbonio, di diretta derivazione F1, era stato utilizzato sia in particolari strutturali sia in elementi di finizione esterni ed interni.

Ferrari Challenge Stradale - 2003
Ferrari Challenge Stradale - 2003

La Challenge Stradale sviluppava i concetti aerodinamici della 360 Modena sfruttando al massimo le opportunità offerto dall’asseto corsa (più rigido e ribassato) e avvalendosi di soluzioni specifiche che avevano consentito di incrementare del 50% il carico verticale rispetto alla 360 Modena. Gli interventi aerodinamici avevano interessato ogni dettaglio come, ad esempio, gli specchi retrovisori in carbonio di derivazione 360 GT e i cerchi da 19” con disegno di origine Challenge.
L’essenzialità era la caratteristica dominante negli interni della Challenge Stradale: ogni singolo dettaglio era stato rivisto in ottica racing. Tutto il quadro di bordo, in cui spiccava il contagiri posto in posizione centrale, era racchiuso in un elemento in fibra di carbonio, che inglobava anche la strumentazione secondaria e le altre spie. Il nuovo volante era abbinato a specifiche palette cambio F1, con la leva destra allungata per facilitare l’inserimento della marcia superiore in uscita di curva.

La Struttura

La Challenge Stradale era dotata di trasmissione a comando elettroidraulico tipo F1, in grado di azionare il cambio e la frizione attraverso palette solidali con il piantone dello sterzo. L’aumento di precisione, garantito da una nuova strategia di controllo, aveva permesso di ridurre ulteriormente i tempi di cambiate in ogni fase di utilizzo. La retromarcia si inseriva poi per mezzo di un apposito pulsante posizionato sul tunnel. Le modalità di cambiata prevedevano due diverse configurazione (Sport e Race) cui corrispondevano diversi set up degli ammortizzatori e del controllo di trazione (ASR). In modalità “Race” e con ASR disinserito, era anche disponibile la funzione di “launch control”, di diretta derivazione F1.

Ferrari Challenge Stradale - 2003
Ferrari Challenge Stradale - 2003

L’impianto frenante era costituito da dischi in materiale composito carbo-ceramico (CCM, Carbon Composite Material) frutto delle esperienze maturate dalla Ferrari in partnership con Brembo. L’impianto, dotato di campane freni in alluminio, assicurava eccezionali prestazioni e sorprendenti spazi d’arresto. Anche l’assetto e le prestazioni avevano subito notevoli modifiche: le molle anteriori e posteriori in titanio erano state irrigidite, mentre la barra posteriore era di maggior diametro. La taratura degli ammortizzatori era stata definita in modo specifico per la Challenge Stradale e il baricentro era stato abbassato di 15 mm.

Il motore della Challenge Stradale era il V8 a 90°, montato in posizione centrale dietro l’abitacolo in configurazione longitudinale, in blocco con il cambio e il differenziale. La potenza massima era stata elevata da 425 CV a 8.500 giri/min. per l’eccellenza potenza specifica di 118,5 CV/litro anche grazie alla leggere sovralimentazione ottenibile alla massima velocità (+2% di incremento di potenza). Restava immutato rispetto alla 360 Modena il già elevato valore di coppia massima pari a 38 kgm a 4.750 giri/min.

Ferrari Challenge Stradale - 2003

Accurata selezione dei migliori scatti della Challenge Stradale in alta definizione. La galleria fotografica vuole raccontare le peculiarità di questo modello Ferrari, soffermandosi sui dettagli e le inquadrature più rilevanti.

Accurata selezione dei migliori scatti della Challenge Stradale in alta definizione. La galleria fotografica vuole raccontare le peculiarità di questo modello Ferrari, soffermandosi sui dettagli e le inquadrature più rilevanti.

Scheda Tecnica

motore 8 cilindri

Motore posteriore, longitudinale, 8V 90°
Alesaggio e corsa 85 x 79 mm
Cilindrata unitaria 448,29 cm3
Cilindrata totale 3586,20 cm3
Rapporto di compressione 11,2 : 1
Potenza massima 313 kW (425 CV) a 8500 giri/min
Potenza specifica 119 CV/l
Coppia massima 373 Nm (38 kgm) a 4750 giri/min
Distribuzione bialbero, 5 valvole per cilindro
Alimentazione iniezione elettronica Bosch Motronic ME7.3
Accensione mono, elettronica statica Bosch Motronic ME7.3
Lubrificazione carter secco
Frizione monodisco
Telaio tubolare in alluminio
Sospensioni anteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice
Sospensioni posteriori indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice
Freni a disco, carboceramici
Cambio 6 rapporti + RM, elettroidraulico F1
Sterzo pignone e cremagliera
Serbatoio carburante capacità 95 l
Pneumatici anteriori 225/35 ZR 19
Pneumatici posteriori 285/35 ZR 19
Tipo di carrozzeria berlinetta, 2 posti
Lunghezza 4477 mm
Larghezza 1922 mm
Altezza 1199 mm
Passo 2600 mm
Carreggiata anteriore 1669 mm
Carreggiata posteriore 1617 mm
Peso 1180 kg a secco
Velocità massima 300 km/h
Accelerazione 0-100 km/h 4,1 s
0-400 m 12,1 s
0-1000 m 22,0 s
Ciclo Urbano ECE 30,1 l/100 km
Ciclo Extraurbano EUDC 12,7 l/100 km
Consumo Combinato ECE+EUDC 19,1 l/100 km
Emissioni CO2 Combinato 440 g/km