Alle Finali Mondiali debutta la FXX K

Alle Finali Mondiali debutta la FXX K

GT & Sport Cars

Sul circuito di Yas Marina presentato il nuovo programma di ricerca e sviluppo per i Clienti-Collaudatori della Ferrari.

Maranello, 2 dicembre 2014

Si chiama FXX K ed è il nuovo programma di sviluppo e ricerca della Ferrari con un selezionato gruppo di suoi Clienti-Collaudatori che verrà presentata il prossimo fine settimana sul circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi nel corso delle Finali Mondiali.

Il programma vedrà protagonista la vettura-laboratorio basata sulla prima ibrida della casa di Maranello, LaFerrari, che nel nome richiama con la sigla K la tecnologia “Kers” di recupero dell’energia cinetica per la massimizzazione delle performance in pista. La FXX K entra quindi a far parte degli XX Programmes, le attività non competitive gestite dal Dipartimento Corse Clienti di Maranello fino a oggi destinate ai proprietari delle esclusive  FXX e 599XX.

Libera da norme omologative e regolamentari, la vettura ha potuto essere sviluppata senza alcun compromesso ed è equipaggiata con innovazioni tecnologiche che  garantiscono un’esperienza di guida senza precedenti.

 


L’enorme potenziale della vettura si riassume in pochi ma significativi numeri: 1050 cv complessivi di cui 860 erogati dal motore termico V12 e 190 cv assicurati dal motore elettrico con oltre 900 Nm di coppia massima totale.

La ricerca della massima efficienza in ogni fase del giro di pista ha portato a interventi diffusi ma integrati su tutto il corpo vettura in termini di aerodinamica attiva e passiva. LA FXX K applica tra l’altro i concetti vincenti per la generazione e il miglior bilanciamento del carico introdotti e sviluppati nella categoria GT del Mondiale Endurance, in cui la Ferrari ha trionfato per tre anni consecutivi. Il risultato è un carico verticale di ben 540 kg alla velocità di 200 km/h.

La dinamica del veicolo beneficia inoltre dell’introduzione di pneumatici slick Pirelli sensorizzati, che consentono il monitoraggio dell’accelerazione longitudinale, laterale e radiale, oltre che di temperatura e pressione. Questa soluzione consente un’accurata analisi dell’interazione tra gomma e asfalto, arricchendo così il traction control di dati preziosi per l’ottenimento della massima prestazione.