Grande successo della Ferrari al Salone di Beijing. Folla di visitatori per la F12berlinetta e l’HY-KERS

Beijing 23 aprile – Dopo il grande successo ottenuto a Ginevra la F12berlinetta, la capostipite della nuova generazione delle vetture 12 cilindri di Maranello, conquista anche l’Asia in occasione del Salone Internazionale dell’Auto di Beijing. La Ferrari mostra inoltre qui in anteprima mondiale l’evoluzione della vettura laboratorio HY-KERS, con l’applicazione della tecnologia ibrida all’architettura posteriore-centrale per l’abbattimento del 40% di consumi ed emissioni CO2 sul ciclo combinato e il contemporaneo incremento prestazionale.

La F12berlinetta è la Ferrari stradale più potente e prestazionale di sempre. Spinta da un nuovo eccezionale motore V12, è costruita attorno ad una architettura transaxle estremamente evoluta ed equipaggiata con componenti e controlli all’avanguardia. Si contraddistingue per un’aerodinamica estrema e un design che esprime una classicità innovativa.

Il passo è stato ridotto, motore e posto guida sono stati abbassati, e il nuovo layout delle sospensioni e del cambio hanno permesso di contenere le dimensioni del posteriore. È dunque più corta, bassa e stretta rispetto alla precedente coupé V12. Vanta una distribuzione ideale del peso con il 54% sul posteriore e un baricentro abbassato e arretrato.

Con il tempo di 1’23’’ sulla pista di Fiorano, accelerazione 0-100 km/h in 3,1 secondi e da 0 a 200 km/h in 8,5 la F12berlinetta si contraddistingue per le performance assolute e per l’handling, capace di trasmettere il massimo divertimento anche a basse velocità, caratteristica fino ad oggi soprattutto delle vetture a motore posteriore-centrale, in qualsiasi condizione di marcia, sia in pista che su strada, e con una sorprendente agilità e prontezza di risposta.

Un eccezionale lavoro è stato fatto su consumi ed emissioni ridotti del 30% che proiettano la F12berlinetta ai vertici del settore di riferimento con 15l/100 km e 350 g/km di CO2.

L’altra grande novità al salone di Beijing è l’evoluzione dell’HY-KERS presentato per la prima volta con layout posteriore centrale. Il gruppo motopropulsore esposto al Salone mostra infatti un 12 cilindri e un cambio F1 doppia frizione al quale è associato un motore elettrico, mentre un altro è dedicato ai sistemi ausiliari ed è collocato anteriormente al motore termico. I due motori elettrici sono collegati alle batterie che possono essere alloggiate in vettura in funzione degli spazi e della configurazione definitiva.

Inalterato l’obiettivo di offrire una vettura sportiva che, grazie all’integrazione con i generatore elettrici, incrementi le perfomance riducendo allo stesso tempo le emissioni di CO2. Gli apparati elettrici sono nuovi, di dimensioni e pesi ridotti, tanto da avvicinarsi all’obiettivo dichiarato di 1 KW per ogni chilo di peso aggiunto a causa delle componenti ibride.

Il transfer tecnologico dalla F1 è stato fondamentale per l’ideazione, l’ingegnerizzazione e la costruzione di un innovativo motore elettrico che viene utilizzato per l’ottimizzazione delle caratteristiche dinamiche longitudinali e laterali delle vettura, quali la gestione della coppia, il controllo di trazione e la ripartizione della frenata, a beneficio di sportività e divertimento di guida.

Il motore elettrico della HY-KERS trasmette il moto attraverso una delle due frizioni del cambio e si collega ad uno dei due alberi primari. L’erogazione della potenza è assicurata così istantaneamente e continuativamente tra il motore elettrico e il motore termico. Durante la fase di frenata il motore elettrico agisce come un generatore, sfruttando l’energia cinetica della coppia negativa per ricaricare le batterie. La gestione di questo cruciale compito è affidata ad una centralina elettronica dedicata, anch’essa di derivazione F1, che oltre a comandare il motore elettrico sovraintende all’alimentazione dei sistemi ausiliari (servosterzo, servofreno, aria condizionata e sistemi di bordo).

Lo studio del sistema è ormai alla fine della fase di sperimentazione, pronto per passare nei prossimi mesi alla fase di sviluppo. L’ottimizzazione del sistema HY-KERS consente di ridurre del 40% le emissioni di CO2 sul ciclo combinato.