La Ferrari e Montezemolo protagonisti su IHT e New York Times

Maranello, 14 maggio – La Ferrari e il presidente Montezemolo sono i protagonisti di un lungo articolo apparso oggi sull’International Herald Tribune e che domani aprirà la sezione business del prestigioso New York Times. Liz Alderman, la chief business corrispondent per l’Europa, racconta la Ferrari, i suoi modelli, il successo dell’azienda e quello del suo presidente che in 20 anni l’ha trasformata in un’icona simbolo del made in Italy e del lusso nel mondo La giornalista americana ha varcato i cancelli di Maranello qualche giorno fa per entrare “nel cuore del mondo Ferrari, un posto seducente, misterioso, dove talvolta sembra che la logica sia sconfitta, almeno quella economica convenzionale del settore automobilistico” “un posto in cui” continua la giornalista “gli ingegneri non regolano i motori ma li accordano come si fa con un pianoforte per produrre il libidinoso rombo delle Ferrari”

Liz Aldermann visita l’azienda accompagnata dal Presidente Luca di Montezemolo che descrive come un uomo con un’inesauribile energia, coinvolto in tutti gli aspetti dell’azienda “appare in ogni parte dell’azienda, entra e esce dai prototipi, chiacchiera passando attraverso la zona caffè con i dipendenti, suggerisce come disporre i prodotti nel negozio” e che difende fortemente l’esclusività del marchio “produrremo sempre meno della domanda, non facciamo macchine, costruiamo sogni” Un’esclusività sottolinea la giornalista tipica dei grandi marchi della moda come Hermes e se qualche analista vorrebbe che la Ferrari incrementasse le vendite Montezemolo risponde che forse “in 10 15 anni arriveremo a 10mila macchine” e i risultati gli danno ragione sottolinea Liz Aldermann visto che “la FF è stata venduta per tutta la produzione del primo anno in poche settimane” e che i risultati del 2010 e del primo trimestre di quest’anno sono ottimi

Ripercorrendo la carriera di Montezemolo, presidente della Ferrari dal 1991, Liz Alderman rileva che è riuscito a rilanciare il marchio portandolo fuori dai debiti dei primi anni 90 allargando il numero dei mercati e trasferendo molta tecnologia dalle piste ai modelli da strada. Nello stesso periodo ha rilanciato la Scuderia Ferrari riportandola ai vertici di Formula Uno, come confermano i titoli vinti che ne hanno fatto la squadra più vincente degli ultimi 12 anni.
Anche grazie alla sua gestione di quella che è l’icona del Made in Italy Montezemolo è molto amato dai suoi connazionali tanto che appare spesso in testa alle classifiche di molti sondaggi su chi vorrebbero gli italiani alla guida del paese. La giornalista americana gli chiede dei mali dell’Italia e Montezemolo replica “L’Italia è come un pugile in un angolo ha bisogno di tornare al centro del ring” per altro il Presidente della Ferrari è da sempre fortemente convinto che il Paese abbia le risorse e le eccellenze per poterlo fare.

”Oggi” continua il Presidente di Ferrari “l’industria più grande dell’Italia è la politica, lo stato è presente dappertutto, questo significa meno mercato, più corruzione meno meritocrazia” Non si sottrae alla domanda su un possibile futuro politico ma sottolinea come “non credo nel one man show, sono un uomo che ama lo spirito di squadra” E chiude dicendo che comunque “Sono sposato alla Ferrari”