Shanghai in Rosso per celebrare i 999 clienti Ferrari in Cina

Shanghai, 14 gennaio – Il rosso Ferrari ha dominato la sera di Shanghai con l’illuminazione della celebre Oriental Pearl Tower, simbolo della metropoli cinese. Un ulteriore segnale del grande amore che i cinesi hanno per il marchio del Cavallino Rampante, un amore che si manifesta in tutti gli eventi: dai Gran Premi, alle inaugurazioni di nuovi negozi, fino alle celebrazioni, come quella di oggi che ha festeggiato con uno spettacolo multimediale sul fiume Pu Jiang i 999 clienti cinesi della Ferrari dalla sua entrata in Cina.

Un numero importante: in cinese infatti il nove – ‘jiu’ – è simbolo di longevità ed eccellenza. Un rapporto, quello tra la Ferrari e la Cina che è iniziato ufficialmente poco più di 5 anni fa e che ha portato il grande paese asiatico ad essere, anno dopo anno, sempre più rilevante per la Ferrari tanto da raggiungere le 300 vetture vendute nel 2010 e con prospettiva ancora di ampia crescita.

Festeggiando Johnson Zhang, il 999esimo cliente, l’Amministratore Delegato della Ferrari Amedeo Felisa ha dichiarato: “La Cina per la Ferrari rappresenta il presente e il futuro, un grande paese in cui continuiamo a investire. Sono sicuro che in un paio di anni raggiungeremo le 500 auto vendute in un anno, un numero che la equipara ai grandi mercati europei”.

La giornata di festeggiamenti è iniziata nel pomeriggio con un’esposizione di oltre 15 modelli ai piedi dell’Oriental Pearl Tower e si è conclusa con una cena di gala a cui, oltre ad Amedeo Felisa, hanno partecipato il CEO di Ferrari Asia Pacific Edwin Fenech e numerosi clienti del Cavallino Rampante. Tra questi molti hanno meno di 40 anni, giovani imprenditori della nuova Cina che, come segno del loro successo, si sono regalati la vettura da sogno per eccellenza, il simbolo stesso dell’Italia: una Ferrari.

Johnson Zhang dopo avere simbolicamente girato la chiave della sua Ferrari 458 Italia, illuminando un pannello col numero 999, ha dichiarato: “Per me è un grande onore essere qui oggi. Con questa vettura ho realizzato un sogno, il sogno di ogni uomo. Sono fortunato a vivere in questo momento molto speciale per la Cina. La Ferrari per me è simbolo di successo e i valori che questo marchio rappresenta sono fonte di ispirazione per i prossimi traguardi che desidero raggiungere”.

I rapporti tra la Ferrari e la Cina non sono solo commerciali: poco più di un anno fa l’artista Lu Hao ha creato una 599 GTB unica, dipingendone la scocca con una tecnica speciale che riproduce le antiche porcellane Ge Kiln della dinastia Song, vettura battuta all’asta a Beijing i cui proventi stanno finanziando un progetto di studio di tre anni con giovani studenti dell’università Tsinghua di Shanghai. La metropoli cinese è stata nel 2010 anche il palcoscenico per la prima presentazione fuori dall’Europa della vettura laboratorio HY-KERS tenutasi all’Expo.

Numerosi anche i fan del Cavallino Rampante che ogni anno assiepano le tribune del Gran Premio cinese, circuito inaugurato e vinto proprio dalla Ferrari nel 2004. Dal 2009 è nato il Ferrari Owners Club Cina, e tutto è pronto per varare quest’anno il primo campionato monomarca Ferrari Challenge dedicato all’Asia.