Un bronzo che vale oro

Maranello (Modena), 15 febbraio 2010 – Al termine di una gara compromessa dal caldo, che non ha permesso alle Ferrari del ghiaccio di rendere come potevano, e dalla modifica della pista decisa in seguito al tragico incidente occorso all’atleta georgiano Nodar Kumaritashvili, Armin Zoeggeler ha conquistato la medaglia di bronzo, quinta consecutiva dopo il bronzo di Lillehammer, l’argento di Nagano e gli ori di Salt lake City e Torino. La decisione di accorciare il percorso di 200 metri e di eliminare quella parte alta del tracciato in cui l’azzurro – più leggero rispetto agli avversari tedeschi – riusciva ad acquisire velocità, Zoeggeler ha concluso la terza manche al sesto posto per poi recuperare nella quarta e decisiva, riuscendo a difendere il terzo gradino del podio dietro ai tedeschi David Moeller e Felix Loch, da oggi il più giovane campione olimpico nella storia dello slittino. Tra le prossime sfide che, accanto all’impegno della nazionale azzurra, vedranno protagonista dei Giochi Olimpici di Vancouver la tecnologia messa in campo dalla collaborazione tra CONI e Ferrari, l’appuntamento con lo skeleton è il 18 febbraio alle 16 canadesi (il 19 febbraio all’una in Italia), mentre per la prima gara di bob a due occorrerà attendere il 20 febbraio alle 17 canadesi (il 21 febbraio alle 2 in Italia).