
In una generale corsa al turbo, all’incremento di potenza e prestazioni ma anche a consumi elevati ed a meccaniche più delicate, a Maranello per questa vettura si scelse la soluzione del motore a quattro valvole per cilindro, più adeguato alla tipologia del veicolo. Con la testata a 32 valvole da 240 cavalli, la Mondial ricevette in pratica le stesse variazioni tecniche adottate per la 308: le prestazioni migliorarono sensibilmente, senza compromettere la buona affidabilità del motore V8.

La Mondial Quattrovalvole andò a sostituire il modello Mondial 8 nel 1982. La denominazione “Quattrovalvole” si riferiva all’adozione di un propulsore con quattro valvole per cilindro, al posto di quello con due valvole in opera sul modello uscente.
La nuova testata con quattro valvole per cilindro produsse un incremento rilevante della potenza erogata, migliorando di conseguenza le prestazioni su strada della vettura. Quest’ultimo punto era stato oggetto di critiche nella versione precedente, che peraltro aveva qualità dinamiche superiori rispetto a quasi tutte le vetture su strada in quel periodo.
ProseguiCome nella Mondial 8, la Mondial Quattrovalvole ripropose il tema della carrozzeria con linea a cuneo, avente la griglia del radiatore posta sotto il paraurti. In generale, la forma del corpo vettura era identica a quella del modello precedente, inclusi i paraurti angolari in plastica nera anteriori e posteriori, la grande presa d’aria trapezoidale per il vano motore posta sulle fiancate dietro le portiere, e la coppia di gruppi ottici posteriori di forma circolare. Se l’esterno rimase quasi invariato, con l’eccezione della nuova scritta Mondial Quattrovalvole posta sul pannello di coda che sostituì la precedente Mondial 8, l’interno fu leggermente modificato, principalmente nella configurazione della console centrale. Quest’ultima fu estesa in avanti fino alla paratia anteriore e incorporava i controlli della ventilazione, mentre l’autoradio fu spostata dalla precedente posizione dietro la leva del cambio alla nuova sede posta davanti al comando delle marce, una sistemazione che ne migliorava la visibilità. I pannelli porta ebbero tasche portadocumenti di nuovo disegno e maniglie rinnovate, il volante con la corona in pelle ricevette le razze piene, invece che forate, di color nero satinato.
I modelli Mondial Quattrovalvole destinati ai principali mercati europei avevano un telaio tubolare con numero di riferimento interno F 108 BL 100. Era presente un sub telaio posteriore imbullonato che consentiva la rimozione del gruppo motore, trasmissione e sospensioni posteriori come un insieme unico, per facilitare gli interventi di manutenzione.


A parte le testate con quattro valvole per cilindro, il propulsore della Mondial Quattrovalvole era in pratica molto simile a quello della Mondial 8, ed era dotato d’iniezione Bosch K Jetronic e di accensione elettronica Marelli MED 803A Digiplex. La potenza dichiarata per le vetture destinate ai principali mercati europei era di 235 cavalli, mentre gli esemplari venduti negli Stati Uniti erogavano 230 cavalli. La configurazione dell’unità motrice era a 90 gradi, con doppi alberi a camme in testa per bancata di cilindri pilotati da cinghia dentata. La cilindrata totale era di 2.926 cc, con alesaggio e corsa pari a 81mm x 71mm. Il numero di riferimento interno per i motori delle vetture riservate al mercato europeo era F 105 A 000. Nel vano motore l’unità motrice della Quattrovalvole poteva essere riconosciuta dalla fusione molto elegante della scatola preposta all’aspirazione, di colore rosso con finitura a finta screpolatura, alette d’alluminio e la scritta Ferrari Quattrovalvole. Il propulsore era montato in posizione trasversale e conteneva in un sol blocco il cambio a cinque rapporti sincronizzati, sito nella parte inferiore dietro il carter umido del motore. La vettura era dotata di sospensioni indipendenti con bracci oscillanti, molle elicoidali, ammortizzatori idraulici e barre anti rollìo anteriori e posteriori.
Come nei modelli coevi a due posti, le vetture si potevano ordinare con la guida a destra o con il volante a sinistra, ed erano disponibili versioni adeguate alle specifiche dei vari mercati. La produzione della Mondial Cabriolet fu realizzata interamente con numeri di telaio inferiori al 75000, punto che segnò l’inizio della numerazione degli chassis con cifre pari e dispari. Pertanto, tutte le vetture realizzate ebbero i telai numerati con cifre dispari. Dal 1982 al 1985 la vettura fu prodotta in 1145 esemplari, con numeri di telaio dal 41737 al 59131.

| Motore | posteriore, trasversale, 8V 90° |
| Alesaggio e corsa | 81 x 71 mm |
| Cilindrata unitaria | 365,86 cm3 |
| Cilindrata totale | 2926,90 cm3 |
| Rapporto di compressione | 9,2 : 1 |
| Potenza massima | 176 kW (240 CV) a 7000 giri/min |
| Potenza specifica | 82 CV/l |
| Coppia massima | 260 Nm (26,5 kgm) a 5000 giri/min |
| Distribuzione | bialbero, 4 valvole per cilindro |
| Alimentazione | iniezione Bosch K-Jetronic |
| Accensione | mono, elettronica |
| Lubrificazione | carter umido |
| Frizione | monodisco |
| Telaio | tubolare in acciaio |
| Sospensioni anteriori | indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice |
| Sospensioni posteriori | indipendenti, quadrilateri trasversali, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici, barra stabilizzatrice |
| Freni | a disco |
| Cambio | 5 rapporti + RM |
| Sterzo | pignone e cremagliera |
| Serbatoio carburante | capacità 87 l |
| Pneumatici anteriori | 240/55 VR 390 |
| Pneumatici posteriori | 240/55 VR 390 |
| Tipo di carrozzeria | coupé, 2+2 posti |
| Lunghezza | 4580 mm |
| Larghezza | 1790 mm |
| Altezza | 1260 mm |
| Passo | 2650 mm |
| Carreggiata anteriore | 1495 mm |
| Carreggiata posteriore | 1517 mm |
| Peso | 1430 kg a vuoto |
| Velocità massima | 240 km/h |
| Accelerazione 0-100 km/h | - |
| 0-400 m | 14,8 s |
| 0-1000 m | 27,5 s |